A volte ci sentiamo impotenti di fronte a situazioni gravissime che in diversi angoli di mondo colpiscono soprattutto i più deboli. Non sappiamo come portare il nostro aiuto, vorremo poter fare qualcosa. Ecco come, ecco cosa…
Un popolo senza terra, uno stato in esilio continuo dal 1975, da quando il Marocco invase le sue terre nel deserto nord occidentale dell’Africa. Sono i Saharawi. Chiedono di potersi autodeterminare e affrancare dal Marocco, chiedono di decidere la loro patria senza guerre ma con un referendum. Richieste che per lungo tempo sono rimaste inascoltate dalla comunità internazionale ed araba mentre le pressioni degli stati confinanti aumentavano insieme ai dispersi fra la popolazione.
Attualmente nelle tende dei campi profughi vi sono circa 300.000 persone che vivono confinate in un lembo di terra (il deserto sahariano algerino): l’emergenza sanitaria e quella alimentare sono continue. Ogni anno a Montefalcione giungono i piccoli ambasciatori di pace, i bambini saharawi, ospitati nelle famiglie del paese per il periodo delle vacanze estive. La loro storia fa nascere in ognuno di noi un profondo senso di colpa perché viviamo nel mondo del consumismo e dell’abbondanza. Raccogliamo allora le nostre forze. La Misericordia di Montefalcione del presidente Antonio D’Argenio e del suo gruppo di angeli anche quest’anno ospiterà, per la gioia dei cuori, i bambini del deserto. La tenerezza avvolge e coinvolge già quanti parteciperanno al progetto. Per informazioni è possibile contattare la misericordia di Montefalcione al numero: 0825 973397.
In questo momento, inoltre, i volontari della confraternita sono in Abruzzo a portare alle popolazioni locali la solidarietà irpina nei giorni difficili del dopo terremoto. Sostenere la Misericordia di Montefalcione nella sua missione è facile: occorre solo porre una firma nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi e inserire il codice fiscale dell’associazione 92.00.66.90.645.

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