Grandissimo successo al Carlo Gesualdo per il “vivavoce tour” di Francesco De Gregori.
Il teatro, stracolmo di appassionati ed intenditori arrivati da tutta la regione, è stato lo scenario di due ore di puro spettacolo.

Nove musicisti alle spalle del cantautore in una formazione tutt’altro che classica per creare la coinvolgente e rinnovata atmosfera alle storie che accompagnano gli Italiani da quarant’anni a questa parte.

Oltre a chitarra, armonica, tastiere, batteria e basso anche Sax, Trombone,violino e “pedal slide guitar”. Proprio quest’ultimo non convenzionale strumento è stato protagonista di un simpatico siparietto che ha visto il cantastorie alle prese con il dialetto nostrano.
Emozioni quindi e  straordinariamente interazioni a cui il pubblico storico non è per niente  abituato.

Da “Titanic” a “Fiorellino 12&35” per arrivare a “la leva calcistica del ’68”.
Le rivisitazioni di “Vivavoce” spiazzano e non poco gli affezionati a cui De Gregori risponde così:

<<Io non vado a casa di quelli che conservano “Rimmel”o “la donna cannone” sotto al cuscino e glieli sostituisco di nascosto, “VivaVoce” “è solo musica in più”>>

Guarda il servizio andato in onda nel telegiornale di Primativvù, ch.213 del digitale terrestre.